Eventi passati
Posted on 04/06/2009 06:44 pm by adminGiugno 2010
L’Associazione Artès, in collaborazione con l’associazione 360°, è lieta di presentare presso Galleria Ground’s Art, a Parma, “Echolalia”, mostra fotografica di Gianluca e Sarah Bernini.
L’esposizione – la cui inaugurazione si terrà Sabato 12 Giugno alle ore 18,00- sarà visibile fino al 27 Giugno 2010.
L’esposizione
Un mondo avvolto su se stesso, slegato dalla “realtà” comune a tutti, popolato da personaggi che ci osservano con l’occhio del Folle oppure luoghi in cui perdersi come nei nostri labirinti interiori.
Questo è il percorso proposto da “Echolalia”. Un titolo che già fa presagire qualcosa di “strano”, di “diverso”, e proprio per questo ricco di fascino.
La parola Ecolalia (echolalia in inglese) indica l’automatica e involontaria ripetizione di suoni e parole espressi da un’altra persona che non siamo noi. E’ una caratteristica legata strettamente all’ecopraxia, l’automatica ripetizione di movimenti fatti dalle altre persone, e si ritrova in diverse patologie come l’autismo, la sindrome di Tourette, l’afasia (disturbo della comprensione e/o della produzione del linguaggio), la sindrome di Rubinstein-Taybi, la schizofrenia, la sindrome di Asperger e l’Alzheimer, sebbene in alcuni casi possa anche essere solo un semplice tic.
Un sintomo, comunque, legato ad una forma di chiusura in un proprio mondo, un’eco di ciò che viene da fuori ma che difficilmente può entrare in relazione con ciò che abbiamo dentro.
Oltre a questo, d’ispirazione al titolo è stato un brano del gruppo musicale “Dead Can Dance” che si chiama proprio in questo modo, essendo basato sulla ripetizione ritmica – che potremmo definire sciamanica – di alcune parole da parte di un coro maschile, prima, e femminile poi.
Ecco quindi in mostra la ripetizione di immagini che riproducono l’insolito, un mondo che segue altre regole rispetto a quelle usuali.
Gianluca Bernini espone diversi scatti che propongono i volti dipinti sui muri di personaggi strani e grotteschi che popolano le nostre città silenziosamente, grazie all’azione dei writers. Esseri che ci osservano con i loro occhi spalancati, le loro smorfie ironiche oppure malinconiche e che ci fanno chiedere se gli alienati siano loro – con le loro mostruosità, le loro espressioni innaturali, le loro bocche enormi che spesso vengono rese mute da oggetti che si frappongono tra loro e il mondo – oppure noi che scappiamo da una parte all’altra come mosche impazzite senza renderci conto di cosa ci accada davvero attorno.
E’ il Folle, il Matto dei Tarocchi che ci guarda e ci fa chiedere se ciò che conta davvero non sia il dove andare, ma il cosa stiamo vivendo nel qui ed ora, invece che correre chissà dove dimenticandoci di vivere la nostra esistenza profondamente.
Si passa poi ad oggetti artistici ingranditi a dismisura i cui particolari divengono simboli, come un nuovo linguaggio di cui non conosciamo la chiave, essendo straniati dal loro contesto d’origine.
Sarah Bernini, invece, propone un viaggio in un mondo parallelo, la “Scarzuola”, luogo magico e ricco di simboli che si trova in Umbria, in provincia di Terni. Un antico convento dove dimorò San Francesco d’Assisi, struttura dietro la quale si può visitare la Città – Teatro ideale dell’architetto milanese Tomaso Buzzi, da lui progettata e costruita tra 1958 e 1978 e attualmente curata e ampliata dall’erede, Marco Solari.
In questo luogo ispirato al romanzo allegorico Il Sogno di Polifilo di Francesco Colonna (l’Hypnerotomachia Poliphili edita da Aldo Manuzio nel 1499) si trova un’antologia di diversi luoghi del passato: Villa Adriana, Villa d’Este (Tivoli); i 7 edifici nell’Acropoli riprendono Partenone, Colosseo, Pantheon, Piramide, Torre dei venti, Tempio di Vesta, Torre campanaria; vi è anche un riferimento a Bomarzo per l’effetto di gioco e meraviglia e, per l’idea della scenografia, ai modelli rinascimentali del Palladio, dello Scamozzi e del Serlio. Una costruzione fuori dal tempo che ricorda antiche rovine, un labirinto ricco di allegorie, simboli alchemici (legati al maschile e al femminile) e massonici, il tutto rivisitato in chiave personale da Buzzi.
Percorrendolo si possono incrociare la Torre dei Tarocchi, la Torre di Babele, l’Olimpo degli Dèi, citazioni del mondo cristiano e pagano e ispirazioni alla Geometria Sacra, realizzando così un vero e proprio percorso iniziatico, tra vita, morte e rinascita.
Le immagini, anche ripetute, di questo mondo fuori dal tempo finiscono così per dialogare con testi e citazioni altrettanto surreali e allusive: si passa da Lucio Apuleio e le sue “Metamorfosi” ad “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll, per poi giungere alla “Divina Commedia” di Dante, il “Libro degli Inferi” egizio, il Talmud e la Bibbia, l’ “Utriusque Cosmi Historia” di Robert Fludd, il “Pinocchio” di Collodi, “Momo” di Michael Ende, “Atalanta Fugiens” di Michael Maier, “Il tuono mente perfetta” dei rotoli di Nag Hammadi e “Il profeta” di Gibran. Citazioni, in alcuni casi, scovate grazie ad un’altra opera-labirinto (ma in questo caso letteraria), “Il Pendolo di Foucault” di Umberto Eco.
Un viaggio in un mondo un po’ folle ma altamente spirituale nella mente di un genio che ha creato una sua dimensione ideale e fantastica, riletta attraverso frasi e citazioni – altrettanto “fuori” dall’ottica razionale - che danno un’altra personale rilettura di questo labirinto.
La mostra è a cura di Sarah Bernini, presidente dell’associazione “Artès”.
Note Biografiche
Gianluca Bernini
Nasce a Parma il 16.11.1954, lavora presso un istituto bancario d’interesse nazionale nella sede cittadina, ma sin da ragazzo si occupa di tecnica fotografica con stampa in B/N e a colori. E’ stato responsabile del “Foto Video Club Comit” dal 1985 al 2005, gestendone la sala espositiva, organizzando mostre personali e collettive. Ha prestato la sua opera per molti anni a diversi studi grafici e fotografici cittadini. Come fotoamatore ha partecipato a numerosi concorsi – locali e nazionali – riportando significativi successi e segnalazioni; ha collaborato e tuttora collabora con circoli, associazioni culturali ed enti pubblici. Molte immagini sono state pubblicate ed ha partecipato a mostre collettive e personali; ha insegnato fotografia presso circoli di diversa estrazione e nel 1991 ha organizzato un corso di fotografia per gli allievi dei 5 anni di un istituto tecnico cittadino con esercitazioni di ripresa all’aperto ed in studio, sviluppo, stampa e storia della fotografia.
Sarah Bernini
Nasce a Parma il 26 settembre 1981. Dopo essersi diplomata con 100/100 presso l’Istituto d’Arte “P.Toschi” di Parma in Rilievo e Catalogazione dei Beni Culturali, prosegue gli studi, prima seguendo un corso post-diploma di un anno presso ENAIP di Parma per operatori dei Beni Culturali, poi iscrivendosi alla facoltà di Lettere e Filosofia di Parma, al corso “Arte, spettacolo, immagine multimediale”(classe XXIII). Nel frattempo, svolge diversi lavori e collabora con diverse riviste (Il Mese Spettacoli di Parma, Imprenditori di Reggio Emilia e Comuneproduce della Val D’Enza, Zerosette di Parma) e siti, trattando argomenti culturali. Si divide tra studio universitario, pittura, fotografia, artigianato, oltre a collaborare con associazioni e attività di stampo culturale con lavori di grafica e fotografia. Iscritta all’Archivio Giovani Artisti di Parma, ha partecipato a diverse mostre, personali e collettive, in Parma e provincia così come in altre città (Modena, Roma). Di recente ha curato la pubblicazione di un libro autoprodotto (“Bambini e bambine la storia è finita – una storia di molti come la vita”) scritto da Federica Lanna - giovane scrittrice modenese - per cui ha realizzato le illustrazioni e curato la grafica e l’impaginazione; inoltre, ha curato la grafica di tre libri di Liliana Zampella, “L’Archiatra” vol. II e III e “Il canto del Bisonte Bianco” (Boopen Editore). E’ co-autrice del libro “Upui. L’Arte della strega” edito da Eleusi Edizioni. Cura anche la grafica e l’impaginazione della rivista che ha fondato, Labrys – registrata nell’aprile 2006 presso il Tribunale di Reggio Emilia - riguardante archeologia, antropologia, mitologia, simbologia, esoterismo, antiche e nuove spiritualità (www.rivistalabrys.it). A Febbraio 2009 è tra i fondatori dell’associazione di promozione sociale “Artès”, di cui è presidente (www.artesassociazione.org) Ha fatto esperienza anche nell’ambito dei laboratori creativi per l’infanzia e tutt’ora collabora con attività di questo tipo, tanto che a giugno 2009 ha creato “Arc-en-Ciel”, una piccola attività per l’organizzazione di laboratori artistico-creativi per bambini ed adulti.
Ha anche un sito in cui espone i propri lavori: www.sarahdeglispiriti.com.
“ECHOLALIA”
Mostra fotografica di Gianluca e Sarah Bernini
Inaugurazione:
Sabato 12 Giugno 2010
Ore 18,00
Galleria Ground’s Art
Parma, Via Nazario Sauro 5 (cortile interno)
Aperta tutti i giorni, dal 12 al 27 Giugno 2010, dalle 17,00 alle 19,00
Per maggiori informazioni:
associazione_artes@yahoo.it
0522678293
Maggio 2010
parteciperanno alla manifestazione :
“I FUOCHI DI BELTANE”
DOMENICA 9 MAGGIO 2010
UN NUOVO GRANDE EVENTO ORGANIZZATO DA
ITALIA ESOTERICA
Ancora un grande evento…ancora al Black Out Rock Club di Roma…ancora una giornata indimenticabile tra stand,conferenze,spettacoli,fate,elfi,giullari e giocolieri…ancora un viaggio incantato…
Fuochi di Beltane è il nuovo festival organizzato dall’ associazione culturale Italia Esoterica, che dopo il successo di Esoterika 2010 ha deciso di rimettersi in gioco con un evento ancora più grande del precedente.
L’ evento sarà ospitato dal Black Out Rock Club, in via Casilina 713 e dato che la stagione lo permetterà, questa volta verrà adibito anche l’ ampio spazio esterno del locale, dotato di bar e dove verranno allestiti numerosi stand a tema.
Fuochi di Beltane si svolgerà a Maggio, periodo di risveglio dal torpore invernale, quindi pur seguendo la linea del festival culturale, dove non faremo mancare nomi importantissimi del panorama esoterico italiano, sarà una giornata all’ insegna della festa, del divertimento e dello spettacolo, tra streghe, elfi, fate, giullari e cavalieri…!
Vi aspettiamo ancora più numerosi!
Preparatevi, stanno per accendersi i Fuochi di Beltane…
E’ gradito l’ abbigliamento a tema.
INGRESSO GRATUITO
Il programma della giornata e’ ovviamente in fase di elaborazione ma come anticipo vi diamo l’avvenuto accordo per la conferenza e la partecipazione a Fuochi di Beltane” da parte di OTTAVIO ADRIANO SPINELLI (autore tra gli altri di libri quali Fronde dell’antico noce, Legioni di Shaytan ecc.)… come inizio non è male…!!
Per informazioni e prenotazioni degli spazi espositivi e possibili pernottamenti:
info@italia-esoterica.com
Hanno aderito sino ad adesso:
Associazione Culturale Italia Esoterica
Ottavio Adriano Spinelli
Libreria Safarà
Selene Shop
Angolo di Merlino
Libreria Aradia
Pentapha Accademia
Eleusi Edizioni
Associazione Artès
La Rivista Labrys
L’Almanacco di Luci nell’Ombra
Libri per Evolvere
Bottega Stregata
Antro dell Civetta
Culla della Fenice
Il Grifomondo
Coffin & Muffin
Triskell
Magick Square
Metal & Fantasy
The Shire
Clan della Lupa Argentea
PROGRAMMA (provvisorio ovviamente…!)
ore 15 conferenza presentazione a curadi “Luci nell’ Ombra”
ore 16 conferenza a cura dell’ ass.cult. Artes
ore 17 presentazione libro “Schiavi degli Dei” di B.Russo
ore 18 rievocazione storica “I vichinghi dell’anno 1000″
ore 19 conferenza dell’ ass. cult. Italia Esoterica
ore 19.30 conferenza “Diario di una Strega” a cura di Ottavio A. Spinelli
ore 22 concerto di musica tradizionale irlandese con i “The Shire”
Durante la giornata animazione e spettacoli di giocolieri,saltimbanchi e quant’altro … !!!!!
sito ufficiale : www.italia-esoterica.com

Marzo 2010
“ERMETIKA”
L’Associazione Artès è lieta di presentare presso MATERIAoff, in Borgo San Silvestro 40, a Parma, la mostra “Ermetika”, personale di Andrea Armati e Arthea (Elena Frasca Odorizzi).
L’esposizione – la cui inaugurazione si terrà Mercoledì 24 Marzo 2010 alle ore 20.30 - sarà visibile fino al 17 Aprile 2010.
L’esposizione
Le opere qui presentate – alcune delle quali già esposte a Parma presso la Galleria 360° nell’autunno 2009, altre nuove – e gli artisti che proponiamo in questa doppia personale sono legati fra loro da un particolare “fil rouge”: l’esoterismo, la magia, il linguaggio magico del simbolo.
L’Ermetismo (o filosofia ermetica) – da cui trae il proprio nome la mostra – fu un complesso di dottrine mistico-religiose e filosofiche alle quali si affiancarono teorie astrologiche di origine semita, elementi della filosofia di ispirazione platonica e pitagorica, credenze gnostiche e antiche pratiche magiche egizie, che venne sviluppato da diversi autori forse di origine greca in una serie di opere scritte durante l’ellenismo e nel periodo romano.
Un corpus di scritti, quello sviluppatosi in questa tradizione tra I sec. a.C. e III sec. d.C., piuttosto eclettico e sincretico, il cui materiale originario – frammentario - venne raccolto prima in età tolemaica, poi tradotto in greco verso il III sec. a.C, integrato e organizzato da filosofi pagani; un percorso mistico in cui si mescolavano teorie platoniche, aristoteliche e di tipo stoico così come idee di stampo giudaico e persiane, in cui si dava grande importanza all’universo e al rapporto tra le sue parti, alla sua cosmogonia, alla connessione tra macrocosmo e microcosmo, alla relazione tra l’uomo e le stelle e a leggi cosmiche precise. Da qui, la presenza di geometrie sacre, di simboli che andavano interpretati e che solo gli iniziati potevano comprendere.
Una scienza occulta che interessò diversi studiosi rinascimentali e diversi gruppi di stampo rosacrociano e massonico anche tra XVII e XVIII secolo.
Il nome della dottrina ermetica deve il proprio nome a Ermete Trismegisto, ovvero “Ermete tre volte grandissimo” che, secondo le dottrine esoteriche, sarebbe stato addirittura il Dio Egizio dalla testa di Ibis, Thot, ovvero Ermes per il mondo greco, entrambe divinità della scrittura e della magia.
I due nostri artisti – pur con stili diversi – hanno in comune proprio questo ispirarsi al mondo delle connessioni esoteriche tra uomo e universo, tra artista e mondo spirituale.
Andrea Armati, giovane artista perugino, oltre che saggista appassionato del Medioevo e studioso delle fonti francescane, propone alcune opere di stampo esoterico – magico, spiccatamente simboliche, utilizzando una tecnica grafica piuttosto complessa basata sul bianco e nero. Nelle sue opere vivono personaggi legati sia al suo mondo interiore, quindi autobiografico, sia figure legate alla sua terra, l’Umbria, una terra ricca di magia in cui si mescola l’antico paganesimo al cristianesimo di stampo francescano. In alcune opere, Armati mette in scena luoghi particolarmente magici della sua città, legati al simbolismo delle antiche divinità etrusche, le vere radici storiche del mondo umbro. In altre, i riferimenti all’alchimia e al compimento dell’Opera sono palesi.
Elena Frasca Odorizzi, alias Arthea, artista di origine fiorentina che vive e lavora da sempre a Siena, presenta diverse opere di stampo alchemico ma con stili completamente differenti: si passa da disegni fatti a mano poi rielaborati con tecniche digitali che ricordano le antiche incisioni alchemiche rinascimentali e successive, ad altre opere che ricordano invece il fumetto americano, ma sempre con riferimenti chiari all’alchimia, alla geometria sacra, così come alle discipline esoteriche orientali.
Un percorso nel mondo del simbolo e del pensiero ermetico, un viaggio all’interno di opere che sembrano veri e propri rituali magici su carta.
La mostra è a cura di Sarah Bernini, presidente dell’associazione “Artès”.
Note Biografiche
Andrea Armati
Nasce ad Assisi il 17 agosto 1986. Da sempre appassionato di folklore e magia popolare, i suoi studi incrociati sulla stregoneria medievale e sulle fonti francescane lo hanno portato alla pubblicazione nel 2007 de Lo stregone di Assisi – il volto negato di San Francesco, dettagliato saggio storico sui risvolti pagani della predicazione di Francesco d’Assisi, condotto sui manoscritti giudiziari della Chiesa del XIII° secolo e con sopralluoghi negli eremi francescani, dove si riscontrano numerosi casi di alberi cultuati e venerati come reliquie perché legati alla memoria leggendaria del santo umbro. I suoi ultimi approfondimenti sono pubblicati mese per mese nel blog ufficiale del libro, http://lostregonediassisi.blogspot.com. Nel 2009 ha costituito le Edizioni Eleusi (www.eleusiedizioni.it, http://eleusiedizioni.blogspot.com) per promuovere saggi storici underground e artisti talentuosi legati al mondo dell’esoterismo e del paranormale. Nel 2010 ha pubblicato il seguito del suo primo libro, Le stimmate dello Sciamano. Il mito di San Francesco tra sangue e magia. Lavora come grafico e pittore al progetto Umbria Magica, a cui è legato il sito di animazione http://www.umbriamagica.com (l’autore lo definisce un cartoon gotico). Dalle tavole realizzate finora, che proiettano il pubblico informatico alla scoperta degli angoli nascosti e pagani della sua regione, l’autore vorrebbe realizzare un mediometraggio d’animazione sfruttando la tecnologia Flash.
Arthea (Elena Frasca Odorizzi)
Elena Frasca Odorizzi, alias Arthea, è nata a Firenze il 30/08/1969, ma da sempre vive e lavora a Siena. Elena è Illustratrice, Pittrice e Grafica. Trae la sua ispirazione dai suoi stessi interessi, ovvero l’esoterismo, i simboli, la mitologia e l’archeologia. Vive e lavora con il suo compagno Francesco, con il quale divide tutto, anche l’essere vegetariani e animalisti. Firma i suoi lavori con l’animale che più la rappresenta: un’ape industriosa. Il suo sito è: www.artificisambrosia.it
“ERMETIKA”
Personale di Andrea Armati e Arthea (Elena Frasca Odorizzi)
Inaugurazione: Mercoledì 24 Marzo 2010, ore 20.30
MATERIAoff. Borgo San Silvestro 40, Parma
La mostra sarà visibile ogni Mercoledì, Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 18.00,
fino a Sabato 17 Aprile 2010.

***
L’Associazione Artès è lieta di proporre presso “MATERIAoff”, in Borgo San Silvestro 40, Parma, la presentazione della trilogia “L’Archiatra” e del racconto “Il Canto del Bisonte Bianco” di Liliana Zampella che si terrà il giorno Domenica 28 Marzo 2010 alle ore 19,00. L’autrice leggerà alcuni passi tratti dalle sue opere. Dopo la presentazione, seguirà un buffet.
Le opere
Trilogia “L’Archiatra”
Dalla vita di Nostradamus nasce una saga famigliare: la famiglia dei de St. Malo. Jean Pierre de St. Malo, figlio adottivo di Nostradamus, da lui viene istruito e come lui diventa un erudito, studioso della scienza medica; come il padre ha visioni del futuro, pur essendo legato alla vita del tempo. Sarà Jean Pierre a raccontare un po’ della storia e della nascita del Ducato di Parma e Piacenza. Nel secondo volume si incontrano alcune generazioni dei de St. Malo, individui alquanto insoliti: eruditi, studiosi, che hanno a che fare, sin dall’inizio, con Maestri di una confraternita inizialmente interessata allo studio delle profezie di Nostradamus. La nascita di gemelli albini invertirà i ruoli: la famiglia de St. Malo diviene un perno molto importante per quella confraternita. Dopo un salto di nove generazioni dal 1631 si arriva al 1891. In questo lasso di tempo, la famiglia ha preso un indirizzo insolito nel suo percorso evolutivo e spirituale, di linea femminile: è in questa seconda parte che si incontra anche la vicenda di Rennes-le-Château e l’abate Saunière, mentre nella terza parte del secondo volume si verrà a conoscenza nella contemporaneità dell’ultima erede. Nel terzo volume, in flashback fino al 1891, durante una festa vissuta in casa de St. Malo, appaiono alcuni personaggi nuovi: Sir Conan Doyle, medico, positivista, baronetto, romanziere, saggista e giornalista, creatore di Sherlock Holmes interessato allo spiritismo, massone, legato ai promotori della Golden Dawn; Houdini, famoso illusionista e Yeats, poeta, che condivide gli interessi di Doyle. Nel 1925, con Jean Cocteau come Maestro della confraternita, si scoprirà che la ricerca dei de St. Malo si svolge sui dipinti di Leonardo, Botticelli e Raffaello e sulla Divina Commedia, per trovare così poi le tracce, forse, del Graal, qualunque cosa esso sia. Il terzo volume, nella parte finale, ci avvicina al percorso contemporaneo della ricerca che verrà proseguita e, forse, conclusa nel quarto volume che si snoda completamente nell’era odierna.
Racconto “Il Canto del Bisonte Bianco”
Questo racconto si svolge nell’era contemporanea, ma ci porterà alla fine del 1800.
La protagonista, infatti, attraverso quello spazio temporale rappresentato dai sogni rivive l’epopea degli Indiani d’America e della loro deportazione regolamentata dagli Stati Confederati dal 1830 con l’Indian Removal Act.
La storia ci porterà a rivivere i maggiori avvenimenti della guerra di resistenza indiana con i capi più noti della storia e quindi sapremo qualcosa di più sulla vita di Toro Seduto e Cavallo Pazzo.
Occorrerà pazienza per scoprire, attraverso sedute di ipnosi della protagonista, il perché, il dove, il quando ed il come furono combattuti gli Indiani d’America per ottenere terreni per i coloni immigrati, terreni che non avrebbero potuto essere venduti né acquistati da alcuno perché “non si può vendere la terra su cui l’uomo cammina, non si può vendere la propria Madre”.
“Quando scrivo un racconto”, ci spiega l’autrice, “gli episodi mi appaiono come scene. Per questo racconto, cinque anni fa ebbi l’immagine di quello che è diventato l’antefatto, la prima pagina.
Quando ho completato i primi tre volumi de “L’Archiatra”, la scena mi è riapparsa e, piano piano, si è sviluppata l’intera vicenda di cui non conoscevo assolutamente il finale.
Scrivo così, d’istinto, mi siedo davanti al computer, rileggo quello che ho scritto e procedo; non scrivo mai la parola fine, al termine della storia.
Infatti, per me un racconto non finisce mai o, per meglio dire, potrebbe avere finali differenti: questo deve essere lo scopo della lettura, a mio parere; far procedere il lettore sul filo della storia, fargli immaginare i protagonisti e la scena in modo da farli diventare suoi e poi dargli l’opportunità di pensare che la storia prosegua o abbia un percorso differente.
Inoltre, in questa narrazione non c’è la parola fine poiché la protagonista attraverso un cross-over si ritroverà nel quarto volume de “L’Archiatra”, completato da poco ed in attesa di edizione; avrà, infine, altre avventure che ho già iniziato a scrivere e quindi potremo conoscere ulteriormente la sua vita e la sua attività di antropologa.”
Note Biografiche
Liliana Zampella nasce a Parma il 29 maggio 1955; a dieci anni inizia a scrivere su un piccolo diario di pelle rossa con lucchetto e da quel momento le si apre un nuovo mondo. Ama, tra le protagoniste di Piccole Donne, Jo di cui sente di essere una potenziale reincarnazione; vivace, amante del palcoscenico (il cui battesimo avviene all’età di tre anni), solo dopo anni, però, prende sul serio la sua scrittura. Nel 1994 scrive, infatti, un piccolo racconto autobiografico intitolato Il Cerchio che stampa in proprio ad uso della sua numerosa famiglia ma ormai il salto è fatto. Scrive Prisma, raccolta di otto racconti di storie di donne; poi Con i loro occhi, raccolta di racconti sul rapporto tra animali e bambini. Nel 2003, in occasione della guerra in Iraq scrive Il re di tutti edito da MEF nel 2005, racconto a cinque voci; nel 2006 pubblica con MEF L’Archiatra – l’altra vita di Nostradamus; con Boopen ha pubblicato L’Archiatra – vol. II e L’Archiatra – vol. III. La trilogia de L’Archiatra è stata presentata nel dicembre 2008 presso la Galleria “360 gradi” di Parma e successivamente, nel giugno 2009, presso l’atelier “OndaMarina” di Marina Argenti, a Praticello di Gattatico (RE). L’autrice ha da poco ultimato il quarto volume della saga che è in attesa di pubblicazione. Il suo blog è http://lilianazampella.blogspot.com.
“L’Archiatra”
e
“Il canto del Bisonte Bianco”
Di Liliana Zampella
Lettura di alcuni passi tratti dai quattro libri
Domenica 28 Marzo 2010
Ore 19,00
Presso
“MATERIAoff”
Borgo San Silvestro, 40
Parma
Dopo la presentazione, seguirà un buffet.
MATERIAoff., circolo culturale, ingresso riservato ai soci, tessera annuale 8,00 €
Febbraio 2010
L’associazione Artès aderisce all’evento:
ESOTERIKA
Esoterika è un festival che si svolgerà al Black Out Rock Club a Roma. L’evento comprende più di 25 stand di librerie e di oggettistica esoterica anche artigianale, mostre d’arte, spettacoli musicali e teatrali, presentazioni di libri esoterici, conferenze e seminari a cura di esperti del settore e molto altro ancora.
Alla manifestazione hanno già aderito diverse librerie da tutta Italia, case editrici, associazioni culturali e privati che per la prima volta si riuniranno tutti assieme per un’ evento eccezionale. Il Festival è organizzato da Italia Esoterica.
Tra coloro che hanno già aderito ricordiamo:
Libreria Safarà
Selene Shop
L’ Angolo di Merlino
Pagan Pride Italia
Libreria Aradia
Eleusi Edizioni
La rivista Labrys
L’Associazione Artès
Bloody Cirkus
Associazione La teca (Quarta Via)
The Shire
La Culla della Fenice
Pentalpha accademia
Accademy of Light
www.libriperevolvere,it
Ouroboros
Fulvio Rendhell
Nahima (Valentina D’Onofrio)
Mafio 73
Luciano Pirrotta
Claudio Marucchi
Michele Micarelli
Alessandro Provenzano
Ordine di Vradia
Luci nell’Ombra
MagicKsquare
Carlo Sabelli
Per INFO e Prenotazioni Stand
Tel.
+393392851329
+393384983456
+393931226688
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Ore 12.00 - Inizio della Manifestazione.
Esposizione e vendita di oggettistica esoterica, di testi nuovi e usati anche rari, mostre d’ arte
Ore 14.00 -Presentazione del libro: “Il Tantra dello Sri-Yantra”, di Claudio Marucchi, edito da Psiche 2, Torino.
Ore 15.00 - Conferenza “Ipotesi fondative comuni a tutte le pratiche divinatorie” a cura del dott. Luciano Pirrotta, saggista.
Ore 16.00 - Conferenza sulla Quarta Via
“Gurdjieff: il teatro e il Lavoro su di sé”a cura dell’ associazione “La Teca”
Ore 17.00 - presentazioni di libri della Eleusi Edizioni
“Upui - L’ Arte della Strega” di Sarah Bernini
“Le stimmate dello sciamano, il mito di san Francesco tra sangue e Magia” di Andrea Armati
Ore 18.00 - Conferenza su “Il Tema Lilithiano” a cura di FULVIO RENDHELL
Ore 19.00 - Conferenza “Astrologia e Cabala” a cura di E.Russo
Ore 20.00 - Esibizioni di danze ATS e Tribal Fusion del Clan della Lupa Argentea
Ore 21.00 - The Shire in concerto, complesso acustico di musica tradizionale celtica irlandese
Ore 23.00 – Spettacolo con BLOODY CIRKUS
L’ INGRESSO ALLA MANIFESTAZIONE E’ GRATUITO
Per altre informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale:
http://www.italiaesoterica.net


