Autori

Scrittura

Liliana Zampella [Narrativa]

Nasce a Parma il 29 maggio 1955; a dieci anni inizia a scrivere su un piccolo diario di pelle rossa con lucchetto e da quel momento le si apre un nuovo mondo. Ama, tra le protagoniste di Piccole Donne, Jo di cui sente di essere una potenziale reincarnazione; vivace, amante del palcoscenico (il cui battesimo avviene all’età di tre anni), solo dopo anni, però, prende sul serio la sua scrittura. Nel 1994 scrive, infatti, un piccolo racconto autobiografico intitolato Il Cerchio che stampa in proprio ad uso della sua numerosa famiglia ma ormai il salto è fatto. Scrive Prisma, raccolta di otto racconti di storie di donne; poi Con i loro occhi, raccolta di racconti sul rapporto tra animali e bambini. Nel 2003, in occasione della guerra in Iraq scrive Il re di tutti edito da MEF nel 2005, racconto a cinque voci; nel 2006 pubblica con MEF L’Archiatra – l’altra vita di Nostradamus; con Boopen ha pubblicato L’Archiatra – vol. II e L’Archiatra – vol. III. La trilogia de L’Archiatra è stata presentata nel dicembre 2008 presso la Galleria “360 gradi” di Parma.Il suo blog: http://lilianazampella.blogspot.com

Alessandro Zabini [Narrativa e saggistica]

Alessandro Zabini nasce nel 1959 a Bologna, dove tuttora vive. Negli anni sessanta scrive e disegna racconti e fumetti d’avventura e di fantascienza, polizieschi e horror. Negli anni settanta si accosta alla poesia, pubblicando privatamente alcuni libriccini. Sperimenta forme diaristiche, frammentarie ed estemporanee, prosodia spontanea bop, scrittura automatica surrealista, tecniche di montaggio, cut-up e fold-in. Incontra Wilhelm Reich e l’orgonomia. La Strega irrompe nel suo immaginario.Negli anni ottanta diventa traduttore professionista. Ossessionato da Simon Girty, Cornstalk e Simon Kenton, personaggi di «Wheeling» di Hugo Pratt, studia la storia degli Indiani d’America e della frontiera nordamericana nel XVIII secolo. Negli anni novanta studia e sperimenta l’applicazione degli ipertesti alla letteratura utilizzando Storyspace e ispirandosi al metodo delle costellazioni di Walter Bejamin. Traduce per La Frontiera, Mursia, Nord, TEA, Tre Editori.Pubblica:
alcuni racconti western in appendice ai romanzi della collana «I Grandi Western», della casa editrice La Frontiera, di Bologna;
«La pista rossa» (Bologna, La Frontiera, 1990) e «L’ultimo addio» (Bologna, La Frontiera, 1991), narrazioni storiche imperniate su Simon Girty, Cornstalk e il popolo Shawnee, firmate con lo pseudonimo Alec Zayford;
«Ombre del passato» (Bologna, La Frontiera, 1991), un’apparizione di «femme fatale» in forma di romanzo western, firmata con lo pseudonimo James B. Cox;
«Le strade della paura» (Genova, Gruppo Editoriale Lo Vecchio, 1994), in cui le vite di alcuni famosi pistoleri sono viste attraverso Francois Villon e Robert Louis Stevenson, combinando i principi dell’arte biografica secondo Marcel Schwob con il metodo delle costellazioni di Benjamin, firmato di nuovo con lo pseudonimo James B. Cox;
«Wilhelm Reich e il segreto dei dischi volanti» (Roma, Tre Editori, 1996), un resoconto dell’ultimo periodo della vita di Wilhelm Reich, nonché delle teorie e delle tecniche orgonomiche, con una ricostruzione delle operazioni compiute dal dottor Reich utilizzando i nubifugatori per contrastare la desertificazione;
«Y2K: Il Segno della Bestia» (Roma, Tre Editori, 1999), firmato con lo pseudonimo Giorgio Ritter, in cui il Millennium Bug è un pretesto per divagare su profetismo, apocalittica, millenarismo, catastrofismo, luddismo e metafisica della tecnica.Nel primo decennio del duemila, il ritorno delle Strega lo conduce ad un crocicchio nel quale convergono tutti i sentieri percorsi in passato, e dal quale il cammino prosegue con diversi testi in via di composizione. Collabora a «Labrys» (www.rivistalabrys.it) («Avalon: Appunti d’invito alla lettura»). Scrive per «Il Tempio della Ninfa» (http://www.tempiodellaninfa.net/) («Porta sull’Altrove: Note di simbologia dello specchio», «Pan contempla Luna», «Incroci: Visioni nell’acqua e nel fuoco») e per «Ynys Afallach Tuath» (http://www.ynis-afallach-Tuath.com) («Materia Bretone: Fonti antiche», «Morte d’Arthur», «Il regno e i figli di Arthur: Congetture e frammenti»).Weblog: http://creviceweeds.over-blog.net/

Fulvia Gazzei [Poesia]

Dice di sé: Sono nata a Siena il 16-06-1962 e vi ho risieduto fino al 1994, anno in cui mi sono “dovuta” trasferire a Gattatico (RE). Ho giocato a basket circa 14 anni, ho arbitrato sempre per la pallacanestro per molti anni. Ho iniziato il primo anno del corso di recitazione (durato tre anni) al piccolo teatro di Siena a 16 anni. Ho fatto parte di diverse compagnie teatrali locali: il Fiera Vecchia (compagnia nata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia), Il Grappolo, fondata da uno dei componenti del Fiera Vecchia, Teatro il Costone. Ho tentato di fare qualcosa anche a Gattatico ma con poco seguito. Sono convinta che il Cabaret sarebbe il mio vestito teatrale. L’arte mi ha sempre attirata in ogni sua forma ma credo che in me più che un’artista vi sia dentro una mecenate senza portafoglio. Lo scrivere sotto forma di versi pseudo-poetici è nata spontaneamente nell’epoca in cui tutte le adolescenti tengono un diario. Ora più che scriverli, i versi li realizzo mentalmente … forse dovrei ricominciare a metterli su carta..”